Goli Otok, un’isola rocciosa e nuda nel golfo del Quarnaro in Croazia, ospita nel secondo dopoguerra il lager comunista più noto dell’ex-Jugoslavia. Dal 1948, in seguito allo scisma tra l'Urss e la Repubblica Federativa di Jugoslavia, Goli Otok diventa il campo di rieducazione di molti militanti antifascisti. Detenuti con l'accusa di essere “nemici del popolo”, i prigionieri dell'isola diventano le prime vittime della lotta tra Tito e Stalin. Si stima che nel periodo dal 1948 al 1956 i prigionieri siano stati oltre 30 mila.
Sabato 7 febbraio, ore 17, Sala delle Vedute, piazza Martiri, Carpi (MO)
Tavola rotonda
Dunja Badnjevic, autrice del libro L’isola nuda (Bollati Boringhieri, 2008), opera prima in cui ripercorre la storia del padre, detenuto a Goli Otok.
Marco Coslovich, storico e autore del documentario Il tramonto di Spartaco (2008), che mette a confronto la memoria dei deportati di lager nazisti e lager comunisti.
Conduce la giornalista Giulia Bondi
Interviene Mila Orlic, ricercatrice
Nel corso dell'incontro sarà proiettato il trailer del documentario Il tramonto di Spartaco e gli attori Ivan Cattini e Davia Bulgarelli leggeranno brani da L'isola nuda.
Sabato 7 febbraio, ore 21, Istituto storico di Modena, via Ciro Menotti, sala Giacomo Ulivi
Proiezione e ascolto di testimonianze
Ricordi in esilio (2009), testimonianze su Goli Otok, raccolte da Giulia Rocco.
Il sogno di una cosa. Contadini e operai friulani e monfalconesi nella Jugoslavia di Tito (2006), documentario sonoro di Andrea Giuseppini, prodotto da Radioparole.
Il tramonto di Spartaco (2008), documentario di Marco Coslovich, 2008.
Saranno presenti gli autori.
Interviene Christian Elia, inviato di Peacereporter







Negli anni Trenta il governo di Shanghai firma un trattato in cui si impegna a reprimere tutte le manifestazioni di spirito antigiapponese. Tra il novembre 1934 e il marzo 1935 la censura cinese respinge
